Allarme casa: filare o wireless, come scegliere
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Allarme casa: filare o wireless, come scegliere

Filare o wireless? Scopri come scegliere il sistema d'allarme giusto per casa tua nel 2026, con confronto pratico e consigli sui migliori kit.

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Irene

Casa & Cucina

Come funziona un allarme casa (le basi, senza tecnicismi inutili)

Un sistema di allarme, che sia con fili o senza, si compone sempre degli stessi elementi fondamentali. Capirli ti evita di comprare cose che non ti servono o, peggio, di dimenticarne di essenziali.

La centralina è il cervello di tutto. Riceve i segnali dai sensori, decide se far scattare l'allarme e, nei sistemi più moderni, ti manda una notifica sullo smartphone. Nei kit wireless di solito è un piccolo hub da collegare alla corrente e al WiFi di casa. Nei sistemi filari è un pannello incassato nel muro, collegato a tutto tramite cavi.

I sensori sono gli occhi e le orecchie del sistema. Ce ne sono di diversi tipi:

  • Sensori magnetici (porta/finestra): due pezzetti che si parlano grazie a un magnete. Quando la porta si apre, il contatto si interrompe e parte il segnale. Semplici, affidabili, economici.
  • Sensori PIR (infrarossi passivi): rilevano il calore corporeo in movimento. Sono quelli che "vedono" qualcuno che cammina in una stanza. Attenzione: vedono anche il gatto.
  • Sensori a doppia tecnologia: combinano infrarossi e microonde. Costano di più ma riducono i falsi allarmi perché devono scattare entrambe le tecnologie contemporaneamente.

La sirena è il deterrente sonoro. Quelle da interno fanno un baccano infernale (110-130 dB, quanto un concerto rock a due metri dal palco). Quelle da esterno servono ad avvisare il vicinato e a mettere pressione all'intruso.

I dispositivi di comando: telecomandi, tastiere, tag RFID o l'app sullo smartphone. Servono per attivare e disattivare il sistema senza far scattare l'allarme ogni volta che rientri a casa con le buste della spesa.

Come funziona un allarme casa (le basi, senza tecnicismi inutili)
Come funziona un allarme casa (le basi, senza tecnicismi inutili)

Allarme filare: quando ha senso (e quando no)

Il sistema filare è il veterano della sicurezza domestica. I sensori comunicano con la centralina attraverso cavi fisici, di solito incassati nei muri.

I punti di forza sono concreti:

  • Stabilità assoluta: niente interferenze radio, niente problemi di WiFi che cade. Se funziona, funziona e basta.
  • Impossibile da "jammmare": i ladri più attrezzati usano dispositivi chiamati jammer che disturbano le frequenze radio e mandano in tilt i sistemi wireless. Con i fili, questo problema non esiste.
  • Niente batterie da cambiare: i sensori sono alimentati dalla rete elettrica. Non ti ritrovi con un sensore scarico proprio la notte sbagliata.
  • Costi di gestione bassi nel lungo periodo.

I limiti, però, sono altrettanto reali:

  • L'installazione è invasiva: servono tracce nei muri, canalette, lavoro di muratura. Si parla di 1.000-2.000 euro come base, e spesso anche di più.
  • Serve un professionista: non è un lavoro da weekend con il trapano. Serve un installatore che sappia cosa fa.
  • Zero flessibilità: vuoi aggiungere un sensore in garage? Significa tirare un altro cavo. Vuoi spostarlo? Buona fortuna.
  • Non lo porti via se traslochi: resta lì, diventa parte della casa.

Il filare ha senso in una situazione precisa: stai ristrutturando casa di proprietà e puoi predisporre le tracce durante i lavori. In quel caso, è la scelta più solida in assoluto. In tutti gli altri casi, valuta bene se ne vale la pena.

Tempo medio di installazione: filare vs wireless

Filare con tecnico480 min
Filare fai da te360 min
Wireless con tecnico120 min
Kit wireless fai da te45 min

Allarme wireless: come funziona davvero

Quando si parla di allarme casa wireless, il concetto è semplice: i sensori comunicano con la centralina via onde radio, senza bisogno di cavi. Le frequenze più usate sono la 433 MHz e la 868 MHz, con i sistemi migliori che lavorano su entrambe (doppia frequenza) per garantire ridondanza.

Ecco cosa succede in pratica: il sensore sulla finestra rileva un'apertura, invia un segnale radio alla centralina, che lo elabora e decide se attivare la sirena e mandarti una notifica sul telefono. Tutto in pochi millisecondi.

I sistemi più evoluti del 2026 integrano anche connettività WiFi + GSM/4G, il che significa doppio canale di comunicazione. Se cade il WiFi, il sistema passa alla rete mobile. Alcuni modelli più recenti stanno integrando algoritmi di intelligenza artificiale che "imparano" le abitudini della famiglia nei primi giorni e riducono drasticamente i falsi allarmi, un problema che storicamente ha afflitto i sistemi wireless.

Vantaggi reali:

  • Installazione alla portata di tutti: nella maggior parte dei casi basta del biadesivo, un cacciavite e l'app sullo smartphone.
  • Flessibilità totale: aggiungi un sensore, sposti la sirena, estendi la copertura al garage. Tutto senza bucare un muro.
  • Lo porti via: cambi casa? Smonti tutto e lo rimetti su nella nuova.
  • Costi iniziali contenuti: un kit allarme casa fai da te economico parte da meno di 100 euro per le soluzioni base.

Limiti da conoscere:

  • Vulnerabilità al jamming: il 90% dei sistemi economici può essere neutralizzato con un jammer da poche decine di euro. I kit migliori hanno tecnologia anti-jamming che fa scattare l'allarme se rileva tentativi di disturbo, ma non tutti ce l'hanno. Controlla sempre.
  • Batterie: i sensori funzionano a batteria. La durata media è di 18-24 mesi, ma significa che devi ricordarti di controllarle. Un sensore con la batteria scarica è un buco nella tua sicurezza.
  • Portata del segnale: in una villetta grande con muri spessi, il segnale radio può fare fatica. Testa sempre la copertura prima di fissare tutto.
Allarme wireless: come funziona davvero
Allarme wireless: come funziona davvero

Kit wireless consigliati dalla redazione

Dopo aver capito come funziona un allarme wireless, ecco quattro kit che coprono esigenze diverse: dal monolocale alla villa su due piani, dal budget minimo alla dotazione completa con telecamera.

Allarme casa filare o wireless, quale scegliere: il confronto pratico

Smettiamola con le tabelle piene di stelline e andiamo al sodo.

SituazioneScelta consigliataPerché
Appartamento in affittoWirelessZero lavori murari, lo porti via quando esci
Bilocale/trilocale di proprietàWirelessOverkill fare un impianto filare per 60-80 mq
Villetta in ristrutturazioneFilare o ibridoPuoi predisporre i cavi durante i lavori
Casa grande già abitataWireless con anti-jammingEviti opere murarie costose e invasive
Seconda casa / casa vacanzeWireless con SIM 4GTi serve il controllo remoto, e spesso non c'è WiFi fisso
Capannone o attività commercialeFilare professionaleSuperfici ampie, serve massima affidabilità

Confronto diretto: 4 kit wireless a confronto

Allarme Casa Senza Fili 7 Pezzi 115 dB
Allarme Casa Senza Fili 7 Pezzi 115 dB43,99 €
Allarme Casa Senza Fili con Sirena 120dB (16 Pezzi)
Allarme Casa Senza Fili con Sirena 120dB (16 Pezzi)126,99 €
Allarme Casa Senza Fili 4G WiFi 21 Pezzi
Allarme Casa Senza Fili 4G WiFi 21 Pezzi134,99 €
Pgst Allarme Casa Senza Fili con Telecamera e Touch Screen
Pgst Allarme Casa Senza Fili con Telecamera e Touch Screen248,99 €
MarcaKeruiXnhXnhPgst
Pezzi inclusi nel kit71621Kit completo
Volume sirena115 dB120 dB120 dB120+ dB
ConnettivitaWiFiWiFi4G + WiFiWiFi + GSM
Touch screenNoNoSiSi
Telecamera inclusaNoNoNoSi
Ideale perMonolocale, primo allarme baseAppartamento medio (3-4 stanze)Villa o casa grande, massima coperturaChi vuole videosorveglianza integrata

Cosa cercare in un kit wireless (e cosa evitare)

Se hai deciso che il wireless fa al caso tuo, ecco i criteri che contano davvero nell'uso quotidiano.

La connettività: WiFi da solo non basta

Un buon sistema deve avere doppia connettività WiFi + GSM (o meglio ancora 4G). Il WiFi di casa può cadere per mille motivi: il router si blocca, salta la corrente, il provider ha un problema. Se l'allarme dipende solo dal WiFi, in quel momento sei scoperto. La SIM GSM/4G è la tua rete di sicurezza. Il Sistema Allarme WiFi 4G per Sicurezza Domestica Clouree è un esempio di kit che integra questa doppia connettività, così come il Kit Allarme 4G WiFi 21 Pezzi Xnh che include un set completo di sensori e telecomandi.

La potenza della sirena: i decibel contano

Una sirena da 90 dB è praticamente inutile. Cerchi almeno 110 dB per l'interno e 120+ dB per l'esterno. Il Kit Allarme Yiseele con Sirena 125 dB e PIR spinge fino a 125 dB, un volume che rende molto scomodo restare in una stanza. Per l'esterno, la Sirena Solare 110 dB Yiseele ha il vantaggio di funzionare a energia solare, senza bisogno di portare corrente.

Il numero di pezzi: non farti abbagliare

Alcuni kit si vendono con "21 pezzi!" o "16 pezzi!" in evidenza. Conta quali pezzi, non quanti. Un kit con 3 sensori porta, 2 sensori movimento e una sirena seria vale più di uno con 15 sensori porta sottili come carta che si staccano dopo due mesi. Il Kit Clouree 25 Pezzi WiFi GSM è ben fornito, ma valuta sempre se quei pezzi servono alla tua specifica planimetria.

L'allarme casa con telecamera integrata

Se vuoi anche la videosorveglianza, alcuni sistemi integrano una telecamera direttamente nel kit. Il Pgst Allarme con Telecamera e Touch Screen combina allarme e video in un unico sistema con schermo touch. Comodo, ma attenzione: una telecamera integrata nel kit è spesso un compromesso. La qualità video di solito non è paragonabile a una telecamera IP dedicata. Però per avere un'occhiata rapida su cosa succede in casa, fa il suo dovere.

Sistemi professionali: Bentel e Lifebox

Per chi cerca qualcosa di più strutturato, la Centrale Allarme Wireless Bentel ABS48 è un prodotto di fascia professionale, pensato per installazioni più complesse. Bentel è un marchio conosciuto nel settore della sicurezza, usato anche dagli installatori professionisti. La Lifebox Futura Blanche WiFi GSM è un'altra opzione seria, con design curato e doppia connettività.

Cosa cercare in un kit wireless (e cosa evitare)
Cosa cercare in un kit wireless (e cosa evitare)

Kit fai da te: per chi è e per chi no

Parliamoci chiaro: un kit allarme casa fai da te economico può essere un'ottima soluzione, ma non per tutti.

Funziona bene se:

  • Hai un appartamento di dimensioni normali (fino a 100-120 mq)
  • Sai usare un'app e non ti spaventa seguire un tutorial
  • Hai tempo e pazienza per posizionare i sensori in modo ragionato
  • Non hai esigenze di sicurezza estreme

Non fa per te se:

  • Hai una villetta grande con molti punti di accesso
  • Vuoi un sistema collegato a un istituto di vigilanza
  • Non hai voglia o tempo di gestire batterie e aggiornamenti
  • Hai bisogno di una certificazione per l'assicurazione (molte polizze richiedono installazione professionale)

Un consiglio pratico sul posizionamento: metti sempre un sensore magnetico sulla porta d'ingresso e un sensore di movimento puntato verso di essa. Così, se qualcuno entra, hai il sensore di apertura che scatta per primo e il PIR che rileva il movimento subito dopo. Doppia conferma, meno falsi allarmi.

Per il fai da te, il Kit Kerui 7 Pezzi 115 dB è una soluzione base compatta e semplice da installare, adatta a un piccolo appartamento. Se ti servono più sensori e una copertura maggiore, il Kit Towode 9 Pezzi con Sirena 115 dB aggiunge qualche componente in più.

Checklist: installa il tuo kit fai da te senza errori

Prima di aprire la scatola, segui questa lista punto per punto. Ti risparmiera chiamate al servizio clienti e false partenze.

  • [ ] Mappa i punti di accesso della casa: porte, finestre, portefinestre, garage e box
  • [ ] Verifica la copertura WiFi in ogni punto dove prevedi di montare un sensore (usa l'app del router o un'app gratuita come WiFi Analyzer)
  • [ ] Testa la portata radio tra la centralina e il sensore piu lontano prima di fissare tutto al muro
  • [ ] Installa i sensori PIR ad altezza corretta (tra 2 e 2,5 m dal pavimento, inclinati verso il basso)
  • [ ] Posiziona i contatti porta/finestra sul lato superiore dell'infisso per evitare interferenze
  • [ ] Configura le notifiche push sullo smartphone e testa la ricezione fuori casa
  • [ ] Cambia i codici di default della centralina (il pin 1234 non e una buona idea)
  • [ ] Fai un test completo: attiva ogni sensore uno alla volta e verifica che la centralina li rilevi tutti
  • [ ] Informa un vicino di fiducia e lascia un recapito per le emergenze

Non dimenticare il contorno

Un sistema di allarme è più efficace quando fa parte di un approccio complessivo alla sicurezza. Due aggiunte spesso trascurate:

Per l'esterno, i Sensori di Movimento Solari Royelle da 130 dB funzionano a energia solare e non richiedono né WiFi né centralina: li piazzi in giardino e fanno da deterrente autonomo.

Setup sicurezza casa completo

Protezione completa casa

Un allarme da solo non basta. Per una protezione a 360 gradi, abbina il kit wireless a sensori perimetrali, rilevatori fumo e una cassaforte per documenti e oggetti di valore. Ecco la combinazione consigliata dalla nostra redazione.

Totale bundle (5 prodotti)470,95

Il bonus fiscale: non lasciare soldi sul tavolo

Un'ultima cosa che in pochi sanno (o si ricordano al momento giusto): l'installazione di un sistema di allarme rientra nella detrazione fiscale del 50% per interventi di sicurezza. Vale sia per il materiale che per l'eventuale manodopera. Conserva la fattura, paga con bonifico parlante e inserisci tutto nella dichiarazione dei redditi. In pratica, un kit da 300 euro te ne costa 150. Non è un dettaglio.

Calcola il risparmio con il Bonus Sicurezza

L'installazione di un sistema di allarme rientra nel Bonus Sicurezza (detrazione IRPEF del 50%). Inserisci il costo totale del tuo sistema per scoprire quanto recuperi ogni anno in dichiarazione dei redditi, per 10 anni.

400 EUR
50 EUR10000 EUR
Detrazione IRPEF annuale per 10 anni20.00 EUR/anno

In sintesi

Scegliere tra allarme casa filare o wireless non è una questione di quale sia "migliore" in assoluto. Il filare è più robusto e affidabile, ma ha senso solo se stai ristrutturando o costruendo da zero. Il wireless è più flessibile, economico e semplice da installare, perfetto per la stragrande maggioranza delle situazioni domestiche.

Quello che conta davvero è che il sistema lo usi. Un allarme sofisticatissimo che non attivi mai perché è troppo complicato non serve a niente. Meglio un kit semplice che accendi ogni sera con un tap sullo smartphone che un impianto da 2.000 euro che ti fa impazzire con i falsi allarmi finché non lo spegni per sempre.

Parti dalle tue esigenze, scegli la tecnologia che ci si adatta, e non dimenticare di cambiare le batterie.

Domande frequenti sugli allarmi casa

Un allarme wireless si puo hackerare facilmente?
I kit moderni utilizzano protocolli cifrati (AES-128 o superiore) per la comunicazione tra sensori e centralina. Il rischio di jamming (disturbo del segnale radio) esiste, ma i sistemi di fascia media e alta integrano funzioni anti-jamming che rilevano tentativi di interferenza e inviano un allarme. Per ridurre ulteriormente il rischio, scegli un kit con doppia connettivita (WiFi + SIM 4G), cosi se il WiFi viene disturbato la centralina comunica via rete mobile.
Quanto durano le batterie dei sensori wireless?
La maggior parte dei sensori porta/finestra e dei rilevatori PIR funziona con batterie a bottone (CR2032 o CR123A) che durano in media da 1 a 3 anni, a seconda della frequenza di attivazione. Alcuni kit segnalano il livello batteria basso tramite app, dandoti il tempo di sostituirle prima che si scarichino del tutto. Consiglio pratico: segna la data di installazione su ogni sensore con un'etichetta adesiva.
Posso installare un allarme casa senza chiamare un tecnico?
Si, la maggior parte dei kit wireless fai da te e progettata per l'installazione autonoma. I sensori si fissano con biadesivo o viti, e la configurazione avviene tramite app sullo smartphone. In media servono dai 30 ai 60 minuti per un kit standard. Se pero la tua casa ha piu di 150 mq, ha pareti molto spesse (pietra o cemento armato) oppure vuoi integrare il sistema con una sirena esterna cablata, valuta almeno una consulenza con un installatore.
L'allarme funziona se manca la corrente elettrica?
I kit wireless di qualita includono una batteria di backup nella centralina che garantisce il funzionamento per un periodo variabile (da 4 a 24 ore, a seconda del modello). I sensori, alimentati a batteria propria, continuano a funzionare normalmente. Se il tuo kit si connette anche tramite SIM 4G, riceverai una notifica sullo smartphone nel momento in cui la corrente viene a mancare, un segnale che potrebbe indicare un tentativo di intrusione.
Quanti sensori servono per proteggere un appartamento medio?
Per un appartamento di 70-100 mq con una porta d'ingresso, un balcone e 4-5 finestre, servono in genere: 1 contatto magnetico per la porta d'ingresso, 4-5 contatti per le finestre accessibili, 1-2 sensori PIR per corridoio e zona living e 1 sirena interna. Un kit da 9-16 pezzi copre bene questa configurazione. Se hai un piano terra con giardino o molte finestre, considera un kit da 20+ pezzi oppure acquista sensori aggiuntivi separatamente.
Posso usufruire del Bonus Sicurezza anche se installo l'allarme da solo?
Si, la detrazione fiscale del 50% si applica anche all'acquisto di sistemi di allarme installati in autonomia, purche si tratti della tua abitazione principale o di un immobile di proprieta. Conserva la fattura (o lo scontrino parlante), effettua il pagamento con bonifico bancario o postale indicando la causale corretta (riferimento normativo, codice fiscale, partita IVA del venditore) e inserisci la spesa nella dichiarazione dei redditi. La detrazione viene suddivisa in 10 rate annuali di pari importo.

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