
Illuminazione LED cucina: strisce, pannelli e faretti
Come scegliere strisce LED, pannelli e faretti per la cucina nel 2026: parametri, installazione e consigli pratici per luce funzionale ed efficiente.
Marta
Illuminazione & Arredo
Indice dei contenuti
Perché la cucina ha bisogno di più livelli di luce
Un unico punto luce a soffitto è il retaggio degli anni '90. In cucina servono almeno due livelli di illuminazione che lavorano insieme:
- Luce generale (o ambientale): illumina l'intero ambiente in modo uniforme, permette di muoversi senza inciampare e definisce la luminosità di base. Qui entrano in gioco pannelli LED e faretti da incasso.
- Luce funzionale (task lighting): concentrata sulle superfici dove si lavora: piano cottura, zona taglio, lavello. Le strisce LED sottopensile sono la soluzione più diffusa ed efficace.
C'è poi un terzo livello, puramente estetico (la luce d'accento su mensole, vetrine, nicchie) che in cucina è un piacevole extra ma non una priorità. Se hai spazio nel budget, è il tocco che fa la differenza.
Regola pratica: parti sempre dalla luce funzionale sul piano di lavoro. Se ne hai una sola, scegli quella. L'atmosfera viene dopo; vederci bene mentre cucini, no.
I parametri che contano davvero
Prima di entrare nel merito di strisce, pannelli e faretti, servono quattro numeri. Solo quattro: li impari una volta e ti orientano per sempre.
Temperatura colore (Kelvin)
Indica se la luce è calda, neutra o fredda:
| Valore | Effetto | Uso in cucina |
|---|---|---|
| 2700K | Bianco caldo, tono ambrato | Atmosfera, cena, zona living open space |
| 4000K | Bianco naturale, simile alla luce diurna | Ideale per piano di lavoro e illuminazione generale |
| 6000-6500K | Bianco freddo, tono azzurrino | Ambienti tecnici, meno consigliato come unica fonte |
Per la cucina, 4000K è il punto di equilibrio perfetto: non altera i colori degli alimenti, non affatica la vista e funziona bene sia di giorno che di sera. Se la tua cucina si apre sul soggiorno, valuta una temperatura regolabile (CCT) per passare da 2700K a 4000K a seconda del momento.
Lumen: quanta luce serve?
I lumen misurano la quantità di luce emessa. Per la cucina:
- Illuminazione generale: punta a 300-500 lux sulla superficie, che in una cucina di 10 m² significa circa 3.000-5.000 lumen totali
- Piano di lavoro: servono almeno 500-800 lux direttamente sulla superficie
Un faretto da 480 lumen è sufficiente per coprire 1-1,5 m² di piano; una striscia da 1.200 lumen per 2 metri va bene per un tratto di sottopensile standard.
CRI (indice di resa cromatica)
Il CRI indica quanto i colori appaiono naturali sotto quella luce. In cucina è fondamentale: se il CRI è basso, la carne sembra grigiastra e le verdure perdono vivacità. CRI ≥80 è il minimo accettabile; CRI ≥90 è la scelta giusta per chi cucina spesso e vuole vedere gli ingredienti come sono davvero.
Grado di protezione IP
In cucina ci sono vapore, schizzi d'acqua e grasso. Vicino al lavello e al piano cottura scegli almeno IP44; per il sottopensile lontano da fonti d'acqua, anche IP20 può bastare.

Consumo a parità di luce: LED vs tecnologie tradizionali
Strisce LED sottopensile: la luce dove serve
Le strisce LED sotto i pensili sono, senza esagerazione, l'upgrade con il miglior rapporto costo-impatto in tutta la cucina. Costano poco, si installano in un'ora e trasformano la zona di lavoro.
Come scegliere la striscia giusta
Non tutte le strisce LED sono uguali. Ecco cosa cercare:
- Tecnologia COB vs. SMD: le strisce COB (Chip on Board) producono una linea di luce continua e uniforme, senza i puntini visibili tipici delle SMD tradizionali. In cucina la differenza si nota, soprattutto se la striscia è esposta. La WOBANE Striscia LED COB 3 Metri 12V offre proprio questa tecnologia con CRI90+, telecomando e luce bianco naturale 4000K, un'ottima opzione per chi vuole qualità visiva senza spendere cifre importanti.
- Lunghezza e segmentazione: misura il sottopensile prima di comprare. Se hai pensili separati, soluzioni modulari come la WOBANE Luce LED Sottopensile 3×30cm con sensore ti permettono di coprire più zone indipendenti con un unico sistema dimmerabile a 2700K, perfetto per chi preferisce una luce calda e avvolgente.
- Alimentazione: le strisce a 12V o 24V richiedono un trasformatore; quelle a 220V si collegano direttamente alla presa. Per chi cerca la semplicità assoluta, la WOBANE Striscia LED Cucina Sottopensile 2 metri da 1.200 lumen arriva con interruttore e spina, pronta all'uso.
Strisce LED sottopensile cucina: come installare
L'installazione è alla portata di chiunque abbia un metro e un cacciavite:
- Misura la lunghezza del sottopensile e scegli la striscia adatta
- Posiziona la striscia a circa metà profondità del pensile, non a ridosso del muro. È l'errore più comune: se la monti troppo vicina alla parete, la luce illumina il backsplash e lascia in ombra il piano di lavoro
- Usa un profilo in alluminio con cover opaca se la striscia è visibile. Il profilo diffonde la luce, elimina i puntini dei LED e dissipa il calore, allungando la vita della striscia
- Nascondi l'alimentatore sopra i pensili o dentro un mobile
- Collega il sistema: per le strisce con spina basta una presa vicina (spesso quella della cappa)
Consiglio: se il tuo piano di lavoro è scuro o opaco, scegli una striscia con luminosità più alta (almeno 1.000 lumen per metro). I piani chiari riflettono la luce e ne richiedono meno.
Soluzioni wireless con sensore di movimento
Se non vuoi tirare cavi e cerchi una soluzione per l'armadio, la dispensa o un angolo secondario, le barre LED ricaricabili con sensore sono l'alternativa pratica. La VCY Luce LED per Armadio 28 LED USB si ricarica via USB, si attiva col movimento e si fissa con il biadesivo. Non sostituisce una vera illuminazione sottopensile, ma è perfetta per dispense, cassetti profondi e zone dove non arriva un punto luce.
Per zone di dimensione ridotta, la versione più compatta VCY Luce LED 8 LED USB-C fa lo stesso lavoro con un ingombro minore.

Strisce LED sottopensile a confronto
| Lunghezza totale | 2 m (4×50 cm) | 55,6 cm (barra rigida) | 3 m (striscia COB) | 90 cm (3×30 cm) |
| Luminosità | 1200 lm | 610 lm | Alta (COB continuo) | Media |
| Temperatura colore | 6000K (freddo) | 3000K / 4000K / 6500K | 4000K (naturale) | 2700K (caldo) |
| Dimmerabile | No | Sì (CCT regolabile) | Sì (telecomando) | Sì |
| Sensore integrato | No | No | No | Sì (senza contatto) |
| CRI | Standard (>80) | Standard (>80) | CRI 90+ | Standard (>80) |
| Alimentazione | Spina + interruttore | Spina diretta | 12V con spina | Spina con presa |
Pannelli LED: luce diffusa dall'alto
Se stai cercando pannelli LED cucina piano lavoro (o meglio, per l'illuminazione generale della cucina) i pannelli LED slim a soffitto sono la soluzione più pulita ed efficiente disponibile oggi.
Perché un pannello e non un lampadario
Un pannello LED da soffitto offre tre vantaggi oggettivi:
- Luce uniforme e diffusa, senza ombre marcate
- Spessore ridotto (spesso sotto i 5 cm), ideale per soffitti non altissimi
- Efficienza energetica superiore: l'illuminazione LED cucina risparmio energetico è concreta, con consumi del 70-80% inferiori rispetto alle vecchie plafoniere alogene
Il Pannello LED Aimosen Dimmerabile 100×25 cm è un buon esempio di pannello versatile: 28W di potenza, temperatura regolabile da 2700K a 6500K con telecomando, formato rettangolare che si adatta alle cucine lineari. Il formato slim si integra bene anche in ambienti con soffitto basso.
Un'alternativa con le stesse caratteristiche tecniche è la Lampada da Soffitto LED Dimmerabile Aimosen 100×25cm, dotata anche di funzione memoria che ricorda l'ultima impostazione usata, un dettaglio piccolo ma apprezzabile nel quotidiano.
Plafoniere LED: l'alternativa compatta
Per cucine più piccole o come punto luce supplementare, le plafoniere LED rotonde sono una scelta pratica. La LVWIT Plafoniera LED Rotonda 18W eroga 1.800 lumen a 4000K con protezione IP65, traducendo: la puoi montare anche vicino alla zona vapore senza problemi, e la luce naturale è quella giusta per cucinare.
Per chi cerca un design più particolare, la ALLOMN Plafoniera LED Curva a 4 Schede da 24W offre un aspetto moderno con la sua forma curva e 1.800 lumen, meno versatile per temperatura (solo bianco freddo), ma interessante se la cucina è già illuminata a sufficienza e vuoi un pezzo con più carattere.

Pannelli LED e plafoniere per la cucina
Per l'illuminazione generale dall'alto, questi pannelli LED offrono luce uniforme e dimmerabile, ideali come primo livello di luce in cucina.
Lampada da Soffitto LED Dimmerabile 100x25cm con Telecomando, 28W Plafoniera LED con Funzione di Memoria, 2700K-6500K Bianco Caldo/Naturale/Freddo, Pannello led per Camera da Letto Soggiorno Cucina
Faretti LED da incasso: precisione e flessibilità
I faretti LED a incasso sono la terza colonna dell'illuminazione in cucina. Funzionano bene sia come luce generale distribuita sul soffitto, sia come luce direzionale su aree specifiche: isola, bancone, penisola.
Faretti LED cucina incasso: quale scegliere
Ecco i criteri di selezione concreti:
- Potenza e lumen: per la cucina, faretti da 5W con 480-500 lumen sono il buon compromesso. Servono più punti luce a basso wattaggio piuttosto che pochi faretti potenti, la distribuzione uniforme è tutto
- Orientabilità: in cucina i faretti orientabili fanno una differenza enorme. Puoi dirigere il fascio esattamente sul piano di lavoro e riorientarlo se cambi disposizione dei mobili. I Wowatt Faretti LED Dimmerabili 12 pezzi da 5W, 480 lumen e 4000K sono orientabili a 45° e dimmerabili, un set completo da 12 pezzi per coprire una cucina intera con luce naturale
- Diametro del foro: lo standard è 68 mm, compatibile con la maggior parte dei controsoffitti. Verifica prima di acquistare
- Distanza tra faretti: mantieni 80-120 cm tra un faretto e l'altro. Per una cucina di 10 m² servono in media 6-8 faretti
Se preferisci il nero (che si integra meglio in cucine scure o con soffitto colorato), la stessa serie Wowatt è disponibile nella variante Faretti LED Dimmerabili Nero 12 pezzi.
Set economici per partire
Per chi ha un budget contenuto o una cucina più piccola:
- Faretti LED Incasso Homeow 7W IP44 (20 pz): set da 20 pezzi con protezione dall'umidità, ideale per chi deve coprire cucina e corridoio adiacente in un colpo solo
- Faretti LED Incasso Boyir Dimmerabili 5W (6 pz): set da 6 con orientabilità a 45°, 500 lumen e 4000K, ottimo per iniziare con la zona più critica
- Faretti LED Sineyon 220V Set da 20: disponibili in tre temperature colore (calda, naturale, fredda), con IP44 e foro compatibile 65-80 mm
Attenzione: se vuoi dimmerare i faretti, verifica che anche il dimmer sia compatibile con LED. Un dimmer per lampadine tradizionali può causare sfarfallio o ronzio.
Faretti smart: servono davvero?
Per chi vuole il controllo da app o assistente vocale, i Faretti LED Smart Varicart Bluetooth 7W (6 pz) offrono RGBWW con regolazione da 2700K a 6000K, dimmerabili via app. Utili se hai un sistema domotico già avviato; eccessivi se ti serve solo accendere e spegnere la luce in cucina.

Faretti LED da incasso: le nostre selezioni
Faretti da incasso per cartongesso adatti alla cucina: dai set base ai modelli dimmerabili e smart. Tutti con diametro foro standard (65-80 mm).
Come combinare i tre sistemi
Ecco lo schema che funziona nella maggior parte delle cucine:
| Livello | Soluzione | Dove |
|---|---|---|
| Generale | 6-8 faretti incasso oppure 1-2 pannelli LED | Soffitto, distribuiti uniformemente |
| Funzionale | Strisce LED sottopensile | Sotto ogni pensile, sopra piano di lavoro |
| Accento (opzionale) | Strisce LED a bassa intensità o barre con sensore | Dentro vetrine, mensole, dispensa |
La temperatura colore ideale è 4000K per la luce funzionale e 2700-3000K per l'accento. Se puoi, scegli prodotti CCT regolabili per la luce generale: ti danno flessibilità senza moltiplicare i punti luce.
Per un tocco di personalità, una mensola con illuminazione integrata come la Bestier Mensola da Cucina a LED 84 cm combina funzione portaoggetti e luce d'accento con i ripiani in vetro retroilluminati, un elemento d'arredo che fa anche da punto luce.
Setup illuminazione cucina completo
Combina i tre livelli di luce in un unico setup: una striscia COB ad alto CRI sotto i pensili, un pannello dimmerabile a soffitto e faretti orientabili per le zone strategiche. Tutto compatibile e pronto da installare.
Errori comuni da evitare
Ho visto cucine con illuminazione da migliaia di euro funzionare peggio di una con tre strisce LED ben posizionate. Il problema non è quasi mai il prodotto, è dove e come lo metti.
1. Striscia LED a ridosso del muro. È l'errore numero uno. La luce va sul backsplash e il piano resta in ombra. Posiziona la striscia a metà profondità del pensile o leggermente più avanti.
2. Una sola temperatura colore ovunque. 6000K sotto i pensili e 6000K a soffitto creano un ambiente da laboratorio. Usa 4000K sul piano di lavoro e 2700-3000K per la luce ambiente se vuoi calore visivo.
3. Faretti troppo distanti tra loro. Oltre i 120 cm si creano zone d'ombra evidenti tra un cono di luce e l'altro. Meglio più faretti meno potenti che pochi faretti molto luminosi.
4. Ignorare il CRI. Un CRI sotto 80 rende la cucina visivamente piatta. Sulla scheda tecnica è sempre indicato: controllalo.
5. Dimenticare l'alimentatore. Le strisce a 12V o 24V hanno bisogno di un trasformatore dimensionato correttamente. Un alimentatore sottodimensionato causa sfarfallio, surriscaldamento e riduce la vita dei LED.
6. Non prevedere un interruttore dedicato. La luce sottopensile deve avere un suo comando, indipendente dalla luce generale. Le soluzioni con sensore contactless, come la WOBANE Luce Sottopensile 2×60cm con sensore, risolvono il problema in modo elegante: passi la mano e la luce si accende, senza dover cercare un interruttore con le mani sporche di farina.
Checklist pre-installazione illuminazione cucina
✅ Verifica prima di comprare
- [ ] Misura lo spazio sottopensile. Lunghezza disponibile in cm e distanza dal muro
- [ ] Controlla le prese elettriche. Quante ne hai vicino ai pensili? Servono prese dedicate?
- [ ] Verifica il controsoffitto. Hai cartongesso? Lo spessore è sufficiente per faretti da incasso (min. 5 cm)?
- [ ] Scegli la temperatura colore. Piano lavoro → 4000K naturale; zona pranzo → 2700-3000K caldo
- [ ] Decidi il dimmeraggio. Vuoi regolare l'intensità? Verifica compatibilità con il dimmer esistente
- [ ] Conta i punti luce. Regola empirica: 1 faretto ogni 60-80 cm per luce uniforme
- [ ] Valuta il CRI. Per la cucina, scegli CRI ≥ 80 (ideale CRI 90+ per chi cucina spesso)
Risparmio energetico: i numeri reali
Parliamo di illuminazione LED cucina risparmio energetico con dati concreti. Una cucina illuminata con LED consuma mediamente:
- Strisce sottopensile: 8-15W totali (accese 3-4 ore al giorno = circa 12-22 kWh/anno)
- Pannello LED soffitto: 18-28W (acceso 5 ore al giorno = circa 33-51 kWh/anno)
- 6 faretti da 5W: 30W totali (accesi 5 ore al giorno = circa 55 kWh/anno)
Costo annuo stimato per l'intera cucina, ai prezzi attuali dell'energia: tra 25 e 40 euro. Con le vecchie alogene parlavamo di 120-180 euro per la stessa resa luminosa. Il risparmio si paga da solo nel primo anno.
A questo si aggiunge la durata: una striscia LED di qualità supera le 20.000 ore di funzionamento, un faretto LED arriva a 30.000-50.000 ore. Tradotto: anni di utilizzo prima di dover sostituire qualcosa.
Calcola il risparmio annuale passando ai LED
Stima quanto risparmi in bolletta sostituendo le vecchie lampade alogene o a incandescenza con LED in cucina. Il calcolo usa il costo medio dell'energia elettrica in Italia (0,28 €/kWh).
In sintesi
La cucina ben illuminata non è quella con più luci, ma quella con le luci giuste nei posti giusti. Parti dalle strisce LED sottopensile per il piano di lavoro, è l'intervento con il rapporto costo-beneficio più alto. Aggiungi faretti o un pannello a soffitto per la luce generale. Se vuoi, completa con luce d'accento su mensole e vetrine.
Scegli 4000K e CRI ≥80 come base, misura prima di comprare, posiziona le strisce a metà pensile e non a ridosso del muro. Il resto è personalizzazione, e quella la decidi tu, in base alla tua cucina e a come la vivi ogni giorno.