Postazione smart working: come allestirla davvero bene
Guida9 min di lettura

Postazione smart working: come allestirla davvero bene

Guida completa per allestire una postazione smart working ergonomica e produttiva: scrivania, sedia, monitor e accessori scelti con criterio.

I

Irene

Casa & Cucina

Prima di comprare qualsiasi cosa: le domande giuste

Prima di aprire un qualsiasi catalogo, siediti (possibilmente non sul divano) e risponditi con onestà:

  • Quante ore al giorno lavori da casa? Se sono 2-3 ore sporadiche, le esigenze sono diverse da chi fa 8 ore piene, cinque giorni su sette.
  • Che spazio hai a disposizione? Un'intera stanza? Un angolo del soggiorno? Un metro quadro ricavato in camera da letto?
  • Che tipo di lavoro fai? Chi scrive testi ha bisogno di cose diverse da chi fa videochiamate tutto il giorno o da chi lavora con software di grafica.
  • Vivi da solo o con famiglia? Bambini, coinquilini, partner in call contemporanea: tutto questo influenza le scelte.

Queste non sono domande retoriche. Servono a evitare il classico errore: comprare la scrivania da 160 cm quando ne hai 90 di parete libera, o investire in un monitor da 32 pollici quando lavori prevalentemente dal tablet.

✅ Checklist pre-acquisto: la tua postazione ideale

Prima di spendere un euro, assicurati di aver considerato ogni punto:

  • [ ] Ore di lavoro giornaliere: Ho calcolato quante ore passo effettivamente alla scrivania (non "a casa", alla scrivania)
  • [ ] Spazio disponibile: Ho misurato l'area destinata alla postazione (larghezza × profondità in cm)
  • [ ] Budget realistico: Ho definito un budget totale e so come distribuirlo (sedia > scrivania > monitor > accessori)
  • [ ] Sedia attuale: Ho valutato onestamente se la mia sedia è adeguata per 6-8 ore al giorno
  • [ ] Schermo: Ho considerato se il display del portatile è sufficiente o se serve un monitor esterno
  • [ ] Illuminazione: Ho controllato se la luce naturale è sufficiente e da che direzione arriva
  • [ ] Rumore e privacy: Ho pensato a dove fare le videocall senza interruzioni
  • [ ] Cavi e prese: Ho verificato quante prese elettriche ho a disposizione nella zona scelta

Se hai spuntato almeno 6 punti, sei pronto per scegliere. Altrimenti, torna alla sezione qui sopra 👆

La scrivania: il centro di tutto

Il tavolo della cucina non è una scrivania. Può andare bene per un'emergenza, ma se lavori da casa con regolarità, hai bisogno di un piano dedicato con le misure giuste.

Quanto grande?

Dipende da cosa ci devi mettere sopra. Per un laptop con mouse esterno bastano 100-120 cm di larghezza e 60 cm di profondità. Se aggiungi un monitor esterno, tastiera e qualche accessorio, servono almeno 120-140 cm. La profondità conta: sotto i 60 cm sarai troppo vicino allo schermo, e dopo qualche ora gli occhi te lo faranno notare.

Scrivania regolabile in altezza: vale la pena?

La risposta breve è , soprattutto se lavori molte ore. Una scrivania regolabile in altezza per il lavoro da casa ti permette di alternare posizione seduta e in piedi durante la giornata, quello che gli esperti chiamano ciclo sit-stand-move. Non si tratta di stare in piedi otto ore (sarebbe ugualmente dannoso), ma di cambiare postura ogni 20-30 minuti.

I dati parlano chiaro: alternare tra seduto e in piedi riduce i dolori lombari, migliora la circolazione e, secondo diversi studi, può aumentare la concentrazione fino al 46%. Non è magia, è fisiologia: il corpo umano non è progettato per stare immobile.

Le scrivanie elettriche con motore sono le più comode: cambi altezza premendo un tasto, alcune hanno anche memorie per salvare le posizioni preferite. Quelle manuali con manovella costano meno ma richiedono più fatica (e finisci per non usarle mai, fidati).

Se hai bisogno di una postazione completa con tutto integrato, la OffiGo Scrivania Elettrica con Cassetti da 140 cm è una soluzione ben pensata: ha il supporto per monitor già incluso, vassoio per tastiera, prese integrate e persino illuminazione LED. Per chi ha meno spazio, la versione da 120 cm offre le stesse funzionalità in un formato più compatto. Entrambe si regolano elettricamente e hanno tutto ciò che serve per non dover comprare accessori separati.

Per chi preferisce qualcosa di più essenziale, la Scrivania Onkron con doppio motore regge fino a 100 kg ed è solida come poche, ideale se hai un setup pesante con doppio monitor. E se il budget è più contenuto, la scrivania regolabile manualmente Generisch da 120x60 cm con piano in rovere e struttura in acciaio è un buon compromesso per chi vuole provare l'esperienza standing desk senza un investimento eccessivo.

Consiglio pratico: se usi la scrivania anche come postazione gaming o la condividi con un altro membro della famiglia, la funzione memoria per l'altezza non è un lusso, è una necessità.

La scrivania: il centro di tutto
La scrivania: il centro di tutto

Scrivanie regolabili a confronto: quale fa per te?

Offigo Scrivania Elettrica Regolabile in Altezza 140cm, Bianco
Offigo Scrivania Elettrica Regolabile in Altezza 140cm, Bianco256,99 €
Offigo Scrivania Elettrica Regolabile con Cassetti, Bianco
Offigo Scrivania Elettrica Regolabile con Cassetti, Bianco231,99 €
Scrivania Regolabile Elettrica con Due Motori, Bianca
Scrivania Regolabile Elettrica con Due Motori, Bianca287,99 €
Scrivania Regolabile in Altezza Manualmente 120x60cm, Rovere
Scrivania Regolabile in Altezza Manualmente 120x60cm, Rovere134,99 €
Larghezza piano140 cm120 cm120 cm120 × 60 cm
Regolazione altezzaElettricaElettricaElettricaManuale (manovella)
Motori2 motoriNessuno
Cassetti integratiNoNo
Prese e USBNoNo
Supporto monitor inclusoNoNo
Ideale perChi ha spazio e vuole il top: doppio monitor, organizzazione perfettaStanza media, tutte le funzioni della 140 cm in formato compattoChi vuole solidità e velocità di regolazione (carico fino a 100 kg)Budget ridotto, chi non cambia altezza spesso

La sedia: dove non risparmiare mai

Lo dico sempre e lo ripeto: la sedia è l'investimento più importante di tutta la postazione. Puoi lavorare su un tavolo qualsiasi, con un monitor qualsiasi, ma una sedia sbagliata ti rovina la schiena in pochi mesi. E la schiena non si ripara su velz.it.

Cosa cercare nella migliore sedia ergonomica per smart working nel 2026

Non farti abbagliare dal design o dal numero di leve. Quello che conta davvero è:

  • Supporto lombare regolabile: non solo presente, ma che si possa spostare in altezza e profondità per adattarsi alla tua schiena
  • Altezza del sedile regolabile: i piedi devono stare ben piantati a terra, con le ginocchia a circa 90°
  • Schienale con inclinazione: poter oscillare tra 90° e 120° aiuta a variare la postura durante il giorno
  • Materiale traspirante: la rete è preferibile alla finta pelle se lavori molte ore, specialmente d'estate
  • Braccioli regolabili: idealmente in 3D (altezza, profondità, larghezza) per scaricare le spalle quando scrivi

La Sedia Ergonomica Hjh Office MIKEO G è un esempio di sedia che fa bene il suo lavoro senza fronzoli: schienale in rete traspirante, poggiatesta regolabile, supporto lombare e sedile imbottito. È il tipo di sedia che dopo sei mesi ringrazi di aver comprato.

Se cerchi qualcosa con più funzionalità, la Mzlee Sedia Ergonomica con poggiapiedi ha uno schienale regolabile da 90° a 135° e regge fino a 150 kg, comoda anche per i momenti di pausa in cui vuoi inclinarti e staccare un attimo. La Larkleaves Sedia Ufficio Ergonomica con schienale regolabile è un'altra opzione valida per chi cerca il supporto giusto senza spendere una fortuna.

L'alternativa: le sedie inginocchiatoio

Ne parlo perché ricevo spesso domande. Le sedie kneeling (inginocchiatoio) non sono una moda: scaricano il peso dalla zona lombare trasferendolo sugli stinchi e sulle ginocchia, costringendo il bacino in una posizione più naturale. Funzionano, ma con dei limiti importanti:

  • Non sono pensate per starci 8 ore di fila
  • Richiedono un periodo di adattamento (le prime settimane i muscoli della schiena lavorano di più)
  • Sono ottime come seconda seduta da alternare alla sedia principale

La Predawn Sedia Ergonomica Posturale in legno e lino è una buona opzione in questa categoria, così come la Mallvitally Sedia Inginocchiatoio a dondolo che aggiunge il leggero movimento oscillatorio, piacevole e utile per mantenere attiva la muscolatura profonda. Se vuoi qualcosa di più strutturato, con supporto per la schiena e poggiapiedi regolabile, la Yootmeen Sedia in ginocchio con schienale è un ibrido interessante tra le due filosofie.

La sedia: dove non risparmiare mai
La sedia: dove non risparmiare mai

Sedia ergonomica classica vs inginocchiatoio: quale scegliere?

Larkleaves Sedia Ufficio Ergonomica con Schienale Regolabile
Larkleaves Sedia Ufficio Ergonomica con Schienale Regolabile238,99 €
MIKEO G Sedia Ergonomica Ufficio Girevole, Grigio
MIKEO G Sedia Ergonomica Ufficio Girevole, Grigio247,99 €
Sedia Ergonomica Inginocchiatoio in Legno a Dondolo
Sedia Ergonomica Inginocchiatoio in Legno a Dondolo121,99 €
Sedia Ergonomica per Ginocchia Regolabile, Quercia Bianca
Sedia Ergonomica per Ginocchia Regolabile, Quercia Bianca178,99 €
TipologiaErgonomica classicaErgonomica classica (rete)Inginocchiatoio a dondoloInginocchiatoio in legno
SchienaleAlto, regolabileMedio, in rete traspiranteAssenteAssente
Supporto lombareSì, integratoSì, regolabileNo, la postura è attivaNo, la postura è attiva
Postura favoritaSupportata: lo schienale guida la posizioneSupportata: buona ventilazione estivaAttiva: il corpo si auto-sostieneAttiva: scarica peso sulle ginocchia
Adatta a sessioni lunghe (6h+)✅ Sì✅ Sì⚠️ Meglio alternare (max 3-4h)⚠️ Meglio alternare (max 2-3h)
Curva di adattamentoBassa: ci si abitua subitoBassaMedia: servono 1-2 settimaneAlta: richiede adattamento graduale
Consigliata aChi lavora 8h al giorno e vuole comfort immediatoChi suda facilmente o lavora in ambienti caldiChi vuole migliorare la postura e alterna con sedia classicaChi ha problemi di schiena e cerca una soluzione complementare

Le sedie ergonomiche che consigliamo

Abbiamo selezionato quattro sedie per esigenze diverse: dalla classica ergonomica con supporto lombare all'inginocchiatoio per chi vuole lavorare sulla postura attiva. Tutte testate per sessioni di lavoro prolungate.

Il monitor: lo schermo fa la differenza

Lavorare sul display da 13 o 14 pollici del portatile è come cucinare su un fornello da campeggio: si può fare, ma dopo un po' diventa un limite. Un monitor esterno per smart working (quale scegliere dipende molto dal tipo di lavoro) cambia radicalmente l'esperienza.

Le dimensioni giuste

DimensionePer chi è adatto
22"-24"Spazi ridotti, uso base, budget contenuto
27"Il compromesso ideale per la maggior parte degli smart worker
32"-34"Multitasking intensivo, grafica, doppio documento affiancato

Il 27 pollici è diventato lo standard per un motivo: è abbastanza grande da affiancare due finestre comodamente, ma non così enorme da costringerti a girare la testa. Con una risoluzione Full HD (1920x1080) va già bene per la maggior parte dei lavori d'ufficio; se lavori con testi piccoli, fogli di calcolo complessi o fai editing, il QHD (2560x1440) è un salto di qualità notevole.

Un Monitor Gawfolk da 27" curvo a 180 Hz è una scelta interessante: il pannello curvo riduce l'affaticamento visivo perché mantiene ogni punto dello schermo alla stessa distanza dall'occhio. È Full HD, compatibile con montaggio VESA e ha un profilo ultra sottile che non ingombra la scrivania. Se preferisci un pannello piatto più tradizionale con altoparlanti integrati (comodo per le call senza cuffie), il Thinlerain da 27" con ingressi multipli ha un buon rapporto qualità-prezzo e copertura sRGB al 100%.

Alzalo, per favore

Un errore che vedo fare sempre: appoggiare il monitor sulla scrivania e basta. Il bordo superiore dello schermo deve essere all'altezza dei tuoi occhi. Se è più basso, il collo scende, le spalle si chiudono, e dopo tre ore hai mal di testa.

Per risolvere, un Supporto per Monitor Greensen con ripiani e cassetto alza lo schermo di circa 12 cm e ti dà anche spazio per riporre tastiera, mouse o piccoli oggetti. Se usi più schermi, il Braccio articolato PUTORSEN per 3 monitor in alluminio con molla a gas è la soluzione definitiva: regoli altezza, inclinazione e rotazione di ciascuno schermo in modo indipendente, e liberi completamente il piano della scrivania.

Il monitor: lo schermo fa la differenza
Il monitor: lo schermo fa la differenza

Monitor e supporti per lo smart working

Un buon monitor da 27" è il salto di qualità che non ti aspetti. Abbiamo scelto tre schermi per diverse esigenze e un braccio articolato per liberare spazio sulla scrivania e trovare l'angolazione perfetta.

Monitor PC Curvo 27 pollici 180 Hz FHD 1080p, Bianco-14%

Monitor PC Curvo 27 pollici 180 Hz FHD 1080p, Bianco

Consegna gio 12 mar
199,99 €232,97 €Prezzo prec.

Luce e ambiente: i dettagli che cambiano tutto

La postazione perfetta non è solo mobili e schermi. Ci sono elementi "invisibili" che fanno la differenza tra lavorare bene e trascinarsi fino alle 18.

Illuminazione

La regola d'oro: la scrivania va posizionata perpendicolare alla finestra, mai con la finestra alle spalle (riflessi sullo schermo) né di fronte (controluce che affatica gli occhi). Se la luce naturale non basta, e d'inverno non basta mai, serve una lampada da scrivania con temperatura colore tra 3.500 e 4.000 Kelvin, la fascia che favorisce la concentrazione senza affaticare la vista.

Acustica

Se fai videochiamate, l'acustica conta. Non servono pannelli fonoassorbenti professionali: una libreria piena di libri, una tenda pesante o un tappeto già fanno molto per ridurre l'eco. Un paio di cuffie con microfono decente, però, resta il miglior investimento per chi è spesso in call.

Organizzazione dei cavi

Sembra una banalità, ma una scrivania piena di cavi aggrovigliati è fonte di stress visivo (e di pericolo se hai bambini o animali). Fascette in velcro riutilizzabili, una canalina sotto la scrivania e una ciabatta fissata al piano con biadesivo sono accessori indispensabili per una postazione di lavoro da casa che non sembri il retro di un rack server.

Come distribuire il budget della postazione

Sedia ergonomica35 %
Scrivania25 %
Monitor25 %
Illuminazione8 %
Accessori7 %

⚡ Quanto consuma la tua postazione all'anno?

Calcola il costo energetico annuale della tua postazione smart working. Inserisci le ore di utilizzo e i consumi stimati dei tuoi dispositivi. Usiamo 220 giorni lavorativi e una tariffa media di 0,28 €/kWh.

8 h
2 h14 h
40 W
10 W120 W
65 W
15 W300 W
10 W
0 W60 W
Costo energetico annuo stimato56.67

Gli accessori che fanno la differenza (e quelli che non servono)

Dopo aver allestito decine di postazioni (la mia, quella di mio marito, quelle di amici che "mi fai vedere cosa mi serve?") ho una lista abbastanza chiara di cosa serve davvero e cosa è solo marketing.

Servono davvero:

  • Tastiera e mouse esterni: anche se usi un laptop. Lavorare sulla tastiera del portatile ti costringe a tenere le braccia strette e lo sguardo basso. Mouse e tastiera separati cambiano la postura all'istante
  • Poggiapiedi: se sei sotto i 170 cm e la scrivania è standard (75 cm), probabilmente i piedi non toccano bene a terra. Un poggiapiedi da 15-20 euro risolve il problema
  • Supporto per laptop: se usi il portatile come secondo schermo, alzalo all'altezza degli occhi con un supporto inclinato
  • Ciabatta con interruttori singoli: per spegnere tutto a fine giornata con un gesto. Staccare mentalmente dal lavoro è più facile quando stacchi anche fisicamente

Non servono (probabilmente):

  • Poggiapolsi in gel: sembrano comodi ma forzano il polso in una posizione non neutra. Meglio imparare a tenere i polsi sollevati
  • Umidificatori da scrivania: troppo piccoli per fare differenza. Se hai problemi di umidità, serve un apparecchio serio per la stanza
  • Ring light: a meno che tu non faccia dirette streaming, una buona lampada da scrivania posizionata correttamente è più che sufficiente per le videochiamate

Se hai bisogno di una postazione temporanea o di un piano d'appoggio versatile da spostare (ad esempio per lavorare a letto durante un'influenza o per avere un secondo punto di lavoro mobile) il Tavolino regolabile SIHOO D01 con ruote è sorprendentemente pratico: si regola in altezza con sistema pneumatico, si monta in minuti e si sposta dove serve.

Gli accessori che fanno la differenza (e quelli che non servono)
Gli accessori che fanno la differenza (e quelli che non servono)

🖥️ Postazione Smart Working Completa

Setup Smart Working Completo

Abbiamo composto il setup che consigliamo a chi parte da zero: scrivania elettrica regolabile, sedia ergonomica con supporto lombare, monitor curvo da 27" e rialzo organizer per tenere tutto in ordine. Quattro prodotti, zero compromessi.

Totale bundle (4 prodotti)808,96

Il concetto chiave: stai investendo su di te

Ho lasciato questa riflessione per la chiusura perché è la cosa più importante. Quando compri una sedia ergonomica da 200-300 euro, non stai comprando "una sedia": stai comprando migliaia di ore senza mal di schiena. Quando prendi una scrivania regolabile, stai scegliendo di non avere le gambe addormentate alle 16. Quando monti un monitor esterno alla giusta altezza, stai proteggendo la vista che userai per i prossimi trent'anni.

Non serve comprare tutto insieme. Se devo dare un ordine di priorità, eccolo:

  1. Sedia: è la prima cosa da sistemare, sempre
  2. Scrivania delle dimensioni giuste: anche non regolabile, purché all'altezza corretta (il gomito a 90° quando digiti)
  3. Monitor esterno: il salto di produttività è immediato
  4. Illuminazione: sottovalutata, ma fa la differenza sulla fatica a fine giornata
  5. Accessori: tastiera, mouse, supporti, organizzazione cavi

La postazione perfetta non esiste in assoluto: esiste quella giusta per te, per il tuo corpo, il tuo spazio e il tuo modo di lavorare. L'importante è non accontentarsi del "va bene così" quando il corpo, ogni sera, ti sta dicendo che così non va per niente.

Domande frequenti sulla postazione smart working

Quanto dovrei spendere in totale per una buona postazione smart working?
Per una postazione completa e dignitosa (scrivania regolabile, sedia ergonomica, monitor esterno e illuminazione) un budget realistico parte da 500-600 € e può arrivare a 1.200-1.500 € per un setup di fascia medio-alta. Il consiglio è distribuire il budget dando priorità alla sedia (circa 35%), poi scrivania e monitor a pari livello (25% ciascuno), e il resto per illuminazione e accessori. Non è necessario comprare tutto insieme: inizia dalla sedia, poi aggiungi il monitor e infine valuta la scrivania.
Meglio una scrivania elettrica regolabile o una scrivania fissa?
Se il budget lo permette, la scrivania elettrica regolabile in altezza è un investimento che ripaga nel tempo. Alternare tra posizione seduta e in piedi durante la giornata riduce i problemi legati alla sedentarietà, migliora la circolazione e aiuta la concentrazione. I modelli con doppio motore sono più veloci e stabili. Se il budget è limitato, una scrivania fissa di buona qualità (profondità almeno 60 cm, larghezza almeno 120 cm) è comunque un'ottima base. Evita i tavolini troppo piccoli: servono almeno 120 × 60 cm per lavorare con portatile, monitor esterno e spazio per mouse e appunti.
Sedia ergonomica tradizionale o sedia inginocchiatoio: quale scelgo?
Dipende da come lavori. La sedia ergonomica classica con schienale, supporto lombare e braccioli è la scelta più sicura per chi lavora 6-8 ore al giorno: offre supporto passivo e comfort immediato. La sedia inginocchiatoio (kneeling chair) è un'ottima soluzione complementare: favorisce la postura attiva e scarica la pressione dalla zona lombare, ma non è pensata per sessioni prolungate oltre le 3-4 ore. L'ideale? Avere entrambe e alternarle durante la giornata. Molti professionisti usano l'inginocchiatoio al mattino, quando l'energia è alta, e passano alla classica nel pomeriggio.
Che dimensioni deve avere il monitor per lavorare bene da casa?
Per lo smart working generico (email, documenti, videocall), un monitor da 24 pollici è il minimo consigliato. Il punto dolce per la maggior parte delle persone è il 27 pollici Full HD (1920×1080): abbastanza grande da affiancare due finestre, non così grande da richiedere una scrivania enorme. Se lavori con fogli di calcolo complessi, programmazione o grafica, considera un 27" con risoluzione 2K (2560×1440) o un ultrawide da 34". Assicurati che il monitor sia regolabile in altezza o usa un braccio/supporto: il bordo superiore dello schermo deve essere all'altezza degli occhi.
Come posizionare correttamente monitor, sedia e scrivania per una postura corretta?
La regola d'oro è il principio dei 90°: gomiti a 90° sulla scrivania, ginocchia a 90° sulla sedia, occhi allineati al bordo superiore del monitor. Il monitor deve stare a 50-70 cm dagli occhi (circa un braccio disteso). Lo schermo va leggermente inclinato all'indietro (10-20°). I piedi devono poggiare completamente a terra o su un poggiapiedi. Se usi un portatile come secondo schermo, posizionalo lateralmente e in alto con un supporto, in modo che il collo non si pieghi verso il basso. Ogni 45-50 minuti, alzati e muoviti per almeno 5 minuti.
Quali accessori sono davvero indispensabili e quali sono superflui?
Indispensabili: un buon mouse ergonomico (evita il trackpad per sessioni lunghe), una lampada da scrivania con luce regolabile in temperatura e intensità, e un supporto o braccio per il monitor per regolarne l'altezza. Molto utili: una tastiera esterna se usi il portatile su un supporto, un tappetino da scrivania e un paio di cuffie con cancellazione del rumore per le videocall. Superflui per la maggior parte delle persone: hub USB da 10 porte, webcam 4K (quella del portatile basta per quasi tutte le call), poggiapolsi in gel (meglio imparare la postura corretta) e i gadget 'da influencer' che occupano spazio senza risolvere problemi reali.

Prodotti consigliati