
Termostato smart: guida completa alla scelta nel 2026
Quanto si risparmia davvero, come verificare la compatibilità con la caldaia e quale modello scegliere in base al budget e all'impianto.
Tommaso
Informatica & Tech
Indice dei contenuti
Quanto si risparmia in bolletta: i numeri reali
Partiamo dalla domanda che interessa a tutti. I produttori parlano di risparmi tra il 20% e il 31% sulla bolletta del gas. La realtà, come sempre, è più sfumata.
I dati più affidabili vengono da studi indipendenti e analisi di fatturazione delle utenze. Il programma americano ENERGY STAR stima un risparmio medio dell'8-10% sui costi di riscaldamento e raffrescamento. Uno studio dell'Energy Trust of Oregon del novembre 2025, basato su bollette reali e non su simulazioni, ha misurato risparmi consistenti e statisticamente significativi per le abitazioni riscaldate a gas con termostato smart. In Europa, Tado dichiara una media del 22%, mentre i dati Netatmo parlano di risparmi fino a 250 euro l'anno per una famiglia media.
La verità sta nel mezzo, e dipende molto da come gestisci il riscaldamento oggi:
- Se sei uno che lascia la caldaia accesa tutto il giorno senza programmazione, il risparmio può arrivare tranquillamente al 20-25%. Qui il termostato smart fa il lavoro grosso.
- Se già programmi fasce orarie e abbassi quando esci, il margine scende al 5-10%. Il guadagno arriva dalle ottimizzazioni fine: geofencing, apprendimento delle abitudini, compensazione meteo.
- Se hai un appartamento piccolo e ben isolato, il risparmio in valore assoluto sarà modesto. Se invece hai una casa indipendente con impianto autonomo, parliamo di cifre che fanno la differenza.
Per dare un ordine di grandezza concreto: con una spesa annua per il gas intorno ai 1.400-1.500 euro (la media italiana per il 2026 secondo le stime basate sui dati ARERA), un risparmio realistico del 15% significa circa 200-220 euro in meno ogni anno. Considerando che un buon termostato smart costa tra 80 e 250 euro, il ritorno sull'investimento arriva tra il primo e il secondo inverno.
Un dettaglio che molti ignorano: ogni grado in più di temperatura impostata incide circa del 6% sui consumi. Un termostato smart che ti aiuta a mantenere 19°C invece di 21°C ti fa risparmiare il 12% senza che tu debba pensarci.
💰 Calcola quanto risparmi con un termostato smart
Inserisci i dati della tua bolletta gas attuale per stimare il risparmio annuo con un termostato smart. Il calcolo si basa sulle medie reali di risparmio citate nella sezione precedente (20-31%).
Compatibilità con caldaie e impianti: cosa verificare prima di comprare
Questo è il punto dove la maggior parte delle persone si blocca, e a ragione. Non tutti i termostati funzionano con tutti gli impianti. Ma la buona notizia è che la compatibilità è molto più ampia di quanto pensi.
Il contatto pulito: la lingua universale delle caldaie
La stragrande maggioranza delle caldaie murali (le classiche caldaie combi a gas che trovi nelle case italiane) ha un ingresso chiamato TA (termostato ambiente). Funziona con un meccanismo semplicissimo: due morsetti che, quando vengono collegati tra loro, dicono alla caldaia "accenditi". Quando il collegamento si interrompe, la caldaia si spegne. Questo si chiama contatto pulito (o dry contact): nessuna tensione elettrica, solo un circuito che si apre e si chiude come un interruttore.
Praticamente tutti i termostati smart in commercio usano un'uscita a contatto pulito. Questo significa che un termostato wifi è compatibile con la tua caldaia combi esattamente come lo era il vecchio cronotermostato a rotella. Non servono adattatori, non servono modifiche all'impianto.
OpenTherm: il livello successivo
Se hai una caldaia a condensazione relativamente recente, potresti avere il supporto al protocollo OpenTherm. A differenza del contatto pulito che dice solo "accendi/spegni", OpenTherm permette una comunicazione bidirezionale tra termostato e caldaia: il termostato chiede una temperatura precisa dell'acqua, la caldaia modula la fiamma di conseguenza. Il risultato è un riscaldamento più graduale, meno cicli accensione-spegnimento, e un ulteriore risparmio del 5-8%.
Non tutti i termostati smart supportano OpenTherm, e non tutte le caldaie ce l'hanno. Verifica nel manuale della caldaia cercando le sigle OT o OpenTherm sulla morsettiera.
Riscaldamento centralizzato: le valvole termostatiche smart
Se vivi in condominio con riscaldamento centralizzato, un termostato a parete non ti serve. Quello che ti serve sono le valvole termostatiche smart, che si montano direttamente sui termosifoni. Il Termostato per radiatore II Bosch Smart Home è un esempio classico: si avvita al posto della vecchia valvola, si configura via app e ti permette di programmare temperatura e orari stanza per stanza. Discorso simile per le soluzioni SwitchBot Termostato Smart per Termosifone con pannello Combo, che aggiungono il controllo via app e timer con un'installazione che non richiede attrezzi particolari.
Tabella riassuntiva compatibilità
| Tipo di impianto | Cosa ti serve | Collegamento |
|---|---|---|
| Caldaia autonoma (combi a gas) | Termostato smart a parete | 2 fili, contatto pulito |
| Caldaia a condensazione con OpenTherm | Termostato smart con supporto OT | 2 fili, protocollo digitale |
| Riscaldamento centralizzato | Valvole termostatiche smart | Sul radiatore, wireless |
| Riscaldamento a pavimento elettrico | Termostato smart specifico | 2-3 fili, relè integrato |
| Pompa di calore | Termostato smart con contatto pulito | 2 fili (verificare manuale) |

🔍 Compatibilità a confronto: quale termostato per il tuo impianto?
Installazione: fai da te o chiamo l'idraulico?
La risposta breve: nella maggior parte dei casi, puoi farlo da solo. La risposta lunga: dipende dal tuo impianto e dalla tua confidenza con cacciavite e morsettiere.
Quando il fai da te è fattibile
Se stai sostituendo un vecchio cronotermostato a parete con uno smart, il lavoro è semplice. Togli la corrente, smonti il vecchio, trovi due fili che vanno alla caldaia, li colleghi al nuovo termostato. Fine. I modelli a batteria come il Vemer TUO WIFI Batteria rendono le cose ancora più facili: non devi preoccuparti dell'alimentazione elettrica, bastano i due fili del contatto pulito verso la caldaia.
Ecco cosa ti serve:
- Cacciavite (a taglio e a croce)
- Pinze a becco per lavorare sui fili
- Trapano solo se devi fare nuovi fori a parete
- Il manuale della caldaia per identificare i morsetti TA
Un dettaglio rassicurante: se inverti i due fili del contatto pulito non succede nulla. Non c'è polarità, non c'è verso giusto. È letteralmente un interruttore.
Quando è meglio chiamare un tecnico
- Se il tuo impianto elettrico ha cavi di colori non standard (niente marrone/blu/azzurro), probabilmente è vecchio e non a norma. Meglio non improvvisare.
- Se vuoi passare da un sistema a batteria a uno alimentato a 230V e non c'è predisposizione elettrica nella scatola a muro. Il Bticino Smarther2 with Netatmo, per esempio, richiede alimentazione di rete: se non c'è il filo della fase nella scatola, serve un elettricista.
- Se vuoi collegare un termostato con protocollo OpenTherm e non sei sicuro della compatibilità.
- Se hai un impianto complesso con più zone, collettori, o valvole di zona motorizzate.
Regola d'oro: se apri la scatola a muro e vedi più di due fili senza sapere cosa fanno, fermati e chiama qualcuno. Collegare 230V all'ingresso a contatto pulito della caldaia può friggere la scheda elettronica, e quella costa molto più di una chiamata del tecnico.

✅ Checklist pre-installazione: sei pronto?
Prima di procedere con l'installazione del tuo termostato smart, verifica ogni punto:
- [ ] Hai identificato i fili del vecchio termostato (solitamente 2 fili per caldaia on/off, 3 se c'è il comune)
- [ ] Hai verificato la tensione: il nuovo termostato richiede 230V a muro o funziona a batteria?
- [ ] Il WiFi arriva nella posizione dove monterai il termostato (fai un test con lo smartphone)
- [ ] Hai scaricato l'app del produttore e creato un account prima di iniziare
- [ ] Hai spento la caldaia e staccato l'alimentazione elettrica dal quadro
- [ ] Hai fotografato i collegamenti del vecchio termostato prima di staccarlo
- [ ] Hai verificato la compatibilità con la tua caldaia (controlla la sezione precedente dell'articolo)
- [ ] Hai a portata di mano: cacciavite a stella, cacciavite piatto, cercafase, eventuale trapano per i tasselli
💡 Consiglio: se dietro il vecchio termostato trovi più di 3 fili o un collegamento bus, fermati e chiama un tecnico. Probabilmente hai un impianto con regolazione modulante che richiede un termostato specifico.
Geofencing e programmazione intelligente
Qui si entra nel territorio che separa davvero un termostato smart da un semplice cronotermostato wifi.
Come funziona il geofencing
Il termine suona complicato, ma il concetto è banale: il termostato usa la posizione GPS del tuo smartphone per capire se sei a casa o fuori. Viene creato un "recinto virtuale" (geofence) attorno alla tua abitazione: di solito un raggio di qualche centinaio di metri. Quando tutti gli smartphone registrati escono da quel recinto, il termostato abbassa la temperatura. Quando il primo smartphone rientra nel raggio, il riscaldamento riparte in anticipo, così trovi casa calda al tuo arrivo.
Il vantaggio rispetto alla classica programmazione oraria è evidente: non devi prevedere i tuoi spostamenti. Se un giorno esci alle 8 e torni alle 18, e il giorno dopo lavori da casa, il termostato si adatta automaticamente. Niente riscaldamento a vuoto, niente casa gelida quando cambi programma.
Tra i termostati più evoluti in questa funzione ci sono i Tado e i Netatmo, ma anche soluzioni più accessibili come i termostati Tuya-based (su cui si appoggiano molti marchi come Beok Termostato WiFi Programmabile per Caldaia e Vaconoff Termostato Caldaia WiFi a Batteria) offrono funzioni di geolocalizzazione attraverso l'app.
Programmazione settimanale e per fasce
Anche senza geofencing, un buon termostato smart ti permette di creare programmi dettagliati: temperatura diversa per ogni giorno della settimana, per ogni fascia oraria. La differenza rispetto a un vecchio cronotermostato è nell'interfaccia: lo fai dall'app sul divano, non premendo tasti minuscoli su un display a segmenti.
Modelli come il Fantini Cosmi C800WIFIPRO o il Meross Termostato Smart per Caldaia offrono programmazione settimanale completa con la possibilità di gestire anche una modalità estiva, utile se hai un impianto che gestisce anche il raffrescamento.
Autoapprendimento e algoritmi predittivi
I modelli di fascia alta fanno un passo in più: studiano quanto tempo impiega la tua casa a scaldarsi, tengono conto delle previsioni meteo, e imparano le tue abitudini. Se ogni venerdì torni a casa un'ora prima, dopo qualche settimana il termostato anticipa l'accensione da solo. Non è magia, è statistica applicata. Ma funziona.
📊 Quanto risparmia ogni funzionalità smart?
Integrazione con assistenti vocali e domotica
"Ok Google, alza il riscaldamento di due gradi." Se ti sembra una comodità inutile, probabilmente non hai mai provato a regolare il termostato dal divano con le mani gelate. L'integrazione con gli assistenti vocali è ormai uno standard, ma non tutti i termostati parlano con tutti gli ecosistemi.
| Ecosistema | Cosa controlla | Protocolli supportati |
|---|---|---|
| Amazon Alexa | Temperatura, accensione, programmazione base | Wi-Fi, Zigbee (con hub) |
| Google Home | Temperatura, accensione, routine | Wi-Fi, Matter/Thread |
| Apple HomeKit | Temperatura, accensione, automazioni | Wi-Fi, Bluetooth, Matter |
| Home Assistant | Tutto, con integrazioni avanzate | Wi-Fi, Zigbee, Z-Wave, MQTT |
Se hai già un ecosistema domotico avviato, scegli di conseguenza. Il Bticino Smarther2 with Netatmo è perfettamente integrato con Apple HomeKit e funziona anche con Alexa e Google. Il Termostato per radiatore II Bosch Smart Home copre tutti e tre gli ecosistemi principali. I termostati basati su piattaforma Tuya (molti dei modelli Beok, Vaconoff, Ketotek) funzionano generalmente con Alexa e Google Assistant, e spesso anche con Home Assistant tramite integrazione Tuya.
Un discorso a parte merita il protocollo Zigbee. Il Cnbingo Zigbee Termostato Smart da Incasso non si collega direttamente al Wi-Fi, ma usa il protocollo Zigbee, che richiede un hub compatibile (tipo un hub Zigbee o un gateway Tuya). Il vantaggio è un consumo energetico inferiore e una rete mesh più stabile, ma aggiunge un componente in più al sistema.
🎙️ I migliori per il controllo vocale
Questi termostati offrono la migliore integrazione con i tre principali assistenti vocali (Alexa, Google Home e Apple HomeKit), per controllare il riscaldamento senza alzarti dal divano.
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Confronto per fasce di prezzo
Non ha senso dire qual è il migliore termostato smart del 2026 in assoluto. Ha senso dire qual è il migliore per te, per il tuo impianto, per il tuo budget.
Fascia economica (20-60 euro): funziona, senza fronzoli
Qui trovi termostati wifi basati su piattaforma Tuya con programmazione settimanale, controllo da app e compatibilità Alexa/Google. Modelli come il Vaconoff Termostato Caldaia WiFi 2 Fili, il Beok Termostato WiFi Caldaia Tuya con Schermo LCD o il Ketotek Termostato Caldaia WiFi Programmabile fanno il loro lavoro onestamente. Programmazione, controllo remoto, contatto pulito per la caldaia.
Cosa manca: geofencing evoluto, autoapprendimento, finiture premium, supporto HomeKit. Ma se il tuo obiettivo è semplicemente controllare la caldaia dallo smartphone e programmare gli orari, sono più che sufficienti. Il risparmio in bolletta sarà praticamente identico a quello di un modello da 250 euro, perché il grosso del risparmio viene dalla programmazione, non dall'intelligenza artificiale.
Fascia media (60-120 euro): il punto dolce
Il rapporto qualità-prezzo migliore. Il Meross Termostato Smart per Caldaia è un esempio solido: compatibile con HomeKit, Alexa e Google Home, programmazione completa, modalità estiva. Il Vemer TUO WIFI Batteria è un'ottima scelta italiana con alimentazione a batteria, ideale per chi non vuole toccare l'impianto elettrico. Il Fantini Cosmi C800WIFIQ Cronotermostato Smart porta il nome di un marchio storico del settore, con un'app funzionale e un design pulito.
In questa fascia trovi anche i termostati per radiatore come il Bosch Smart Home e i SwitchBot per Termosifone, perfetti per il riscaldamento centralizzato.
Fascia alta (120-300 euro): tutto il pacchetto
Qui entrano in gioco il Bticino Smarther2 with Netatmo e il Fantini Cosmi C800WIFIPRO. Design curato, materiali premium, integrazione domotica completa, funzioni avanzate di programmazione. Lo Smarther2 in particolare, grazie alla piattaforma Netatmo, offre autoapprendimento, report energetici e un ecosistema espandibile con valvole termostatiche e sensori aggiuntivi.
Vale la spesa? Se hai una casa grande, un impianto multizona, o vuoi un oggetto che faccia bella figura a parete e si integri perfettamente nel tuo sistema domotico, sì. Se hai un bilocale con una caldaia standard, probabilmente stai pagando funzioni che non sfrutterai.
| Fascia | Budget | Ideale per | Funzioni chiave |
|---|---|---|---|
| Economica | 20-60 € | Appartamento, caldaia standard, primo approccio | Programmazione, app, Alexa/Google |
| Media | 60-120 € | Casa media, chi vuole HomeKit, radiatori | Programmazione avanzata, multi-ecosistema |
| Alta | 120-300 € | Casa grande, multizona, design, domotica evoluta | Autoapprendimento, report, OpenTherm |

💸 Termostati smart sotto i 50€: il meglio per iniziare
Non serve spendere una fortuna per iniziare a risparmiare. Questi termostati WiFi offrono programmazione da app, compatibilità con gli assistenti vocali e un ottimo rapporto qualità-prezzo per chi vuole il primo upgrade smart.
🏠 Setup riscaldamento multizona completo
Il vero risparmio si ottiene con il controllo zona per zona. Questo kit combina un termostato da parete per gestire la caldaia con valvole termostatiche smart per i singoli termosifoni: riscaldi solo le stanze che usi, quando le usi.
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Il consiglio finale
Se stai ancora gestendo il riscaldamento con un termostato a rotella o un cronotermostato anni '90, un qualsiasi termostato smart (anche il più economico) ti farà risparmiare tra il 10% e il 20% in bolletta. Non è una promessa di marketing, sono numeri confermati da studi indipendenti su bollette reali.
La scelta del modello dipende da tre cose: il tuo tipo di impianto (caldaia autonoma o riscaldamento centralizzato), il tuo ecosistema domotico (se ne hai uno), e quanto vuoi spendere. Per la maggior parte delle persone con caldaia autonoma, un termostato di fascia media come il Meross o il Vemer TUO WIFI è la scelta più sensata: fa tutto quello che serve, si installa in mezz'ora e si ripaga in una stagione. Se hai i radiatori con riscaldamento centralizzato, le valvole Bosch Smart Home o SwitchBot sono la strada giusta.
Un ultimo appunto: prima di comprare, apri il manuale della caldaia e cerca la sezione "termostato ambiente". Bastano cinque minuti per sapere esattamente cosa ti serve e evitare sorprese.